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Porto Torres 24notizieportotorresPoliticaAmbiente › Rifiuti pericolosi a Li Pidriazzi, ordine di rimozione
Mariangela Pala 9 marzo 2015
Ordinanza di rimozione di un deposito incontrollato di rifiuti speciali “pericolosi e non” all’interno di un’area privata, in località Li Pidriazzi
Rifiuti pericolosi a Li Pidriazzi, ordine di rimozione


PORTO TORRES - Ordinanza di rimozione di un deposito incontrollato di rifiuti speciali “pericolosi e non” all’interno di un’area privata, in località Li Pidriazzi. Una vera e propria discarica abusiva riscontrata a seguito di sopralluogo eseguito nel novembre scorso dal Corpo della Polizia locale di Porto Torres, che accertava la presenza di un deposito di rifiuti provenienti da attività di demolizione di opere edili, realizzate in assenza di una concessione edilizia, riferiti a diverse tipologie: Blocchi in cis, lastre di fibrocemento, eternit, porte, finestre a vetri, pannelli di cartongesso, travi in legno divani, poltrone, bombole a gas, estintore, copertoni di autoveicoli e altro ancora.

Visibili anche televisori, frigoriferi, materassi, scaldabagno e buste di plastica contenenti rifiuti di giardinaggio, corrugato e tubi di plastica. Già nell’aprile 2014, l’ordinanza dirigenziale disponeva, nei confronti dei soggetti solidalmente responsabili, l’ordine di demolire a propria cura e spesa le opere depositate. Il titolare della disponibilità del terreno censito al catasto, in qualità di locatario ed esecutore materiale del deposito incontrollato non ha mai ottemperato a quell’ordine, e nessun atto è stato posto in essere fino ad ora per rimuovere i rifiuti pericolosi depositati.

Considerando che l’intera area versa in condizioni di elevata precarietà ambientale e rappresenta un rischio di inquinamento per suolo, sottosuolo e aria, tramite ordinanza emessa dal Commissario straordinario Giuseppe Deligia, si ordina al soggetto responsabile, entro il termine di 30 giorni dalla notifica, la rimozione e lo smaltimento di tali rifiuti per ripristinare le idonee condizioni di sicurezza sanitaria ed ambientale, decorso tale periodo si procede all’esecuzione d’ufficio in danno ai soggetti obbligati e al recupero delle somme anticipate dall’amministrazione.
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