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Porto Torres 24notizieportotorresAmbienteInquinamento › Fiumesanto: causa marea nera, impianti trascurati
M. P. 12 marzo 2015
Luciano Piroddi, capo reparto movimento combustibili della termocentrale E.On, citato come teste dal pubblico ministero Paolo Piras ha denunciato una situazione di assoluta mancata manutenzione degli impianti
Fiumesanto: causa marea nera, impianti trascurati


PORTO TORRES - Prosegue in tribunale il dibattimento penale riguardante la marea nera che nel gennaio 2011 inquinò chilometri di costa nel Golfo dell’Asinara. Martedì pomeriggio una nuova udienza del processo per individuare i responsabili del disastro ambientale prodotto dallo sversamento in mare dell’olio combustibile da Fiumesanto andando a incatramare verso est il litorale fra Platamona e Marritza, sino a raggiungere anche spiagge, scogliere e calette della Gallura, della Maddalena e Caprera, nel parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, giungendo, a ovest, fino alle coste della città di Porto Torres e del Parco dell’Asinara.

Ad essere ascoltato in aula, Luciano Piroddi, capo reparto movimento combustibili della termocentrale E.On, citato come teste dal pubblico ministero Paolo Piras, che ha denunciato una situazione di assoluta mancata manutenzione del raccordo da cui ebbe origine la perdita, dalla banchina di Fiumesanto, di circa 36 metri cubi di olio combustibile, il carburante che alimentava i gruppi 1 e 2 della termocentrale elettrica.

Imputati nel processo sulla “Marea nera” sono il direttore della centrale termoelettrica di Fiume Santo della multinazionale E.On, Marco Bertolino (45 anni, di Lodi), Salvatore Signoriello (60 anni), manager di E.On Produzioni Italia e direttore tra il marzo del 2000 e il luglio 2002, quando proprietaria dell’impianto era l’Endesa Italia s.p.a., e Francesco Capriotti (59 anni), manager di Enelpower dal 2002 fino al settembre 2004. I reati contestati a tutti sono quelli inerenti al crollo colposo aggravato dalla previsione dell’evento e il deturpamento delle bellezze naturali. Il processo è stato rinviato al 21 aprile quando verrà sentita la testimonianza del vicedirettore dello stabilimento, Livio Russo.
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